IX Congresso PRC: bilancio finale

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del Partito della Rifondazione Comunista

Il IX Congresso del Partito della Rifondazione Comunista si è concluso ieri, 8 dicembre, a Perugia; il riepilogo della Commissione nazionale del congresso, relativamente ai congressi di federazione, parla di 9.160 voti per il documento 1 (76,47), 998 voti per il documento 2 (8,33) e 1.820 per il documento 3 (15,19 %).

Nella giornata di ieri è stato eletto anche il nuovo Comitato Politico Nazionale, composto da 150 membri dei quali 115 sostenitori del documento 1 (77 dell’area Ferrero e 38 dell’area Grassi), 12 provenienti dal documento 2 e 23 dal documento 3. Il segretario uscente Paolo Ferrero ha proposto «di non passare subito all’elezione degli organismi esecutivi e del segretario, ma di fare una consultazione (la commissione che gestirà la consultazione è composta da Mimmo Caporusso, Dino Greco e Giovanna Capelli) tra i 170 membri del Comitato Politico Nazionale che sono stati eletti dal Congresso. Non la stanca rielezione degli organismi e del segretario ma una consultazione vera su come organizzarci e su chi deve assumere i ruoli di direzione politica, in modo da garantire la massima autorevolezza al gruppo dirigente che uscirà dal congresso». Il Cpn utile per eleggere gli organismi esecutivi e il segretario è fissato per l’11-12 gennaio.

Nelle conclusioni molto applaudite il segretario uscente Paolo Ferrero ha ribadito e precisato “la proposta politica uscita vincente dal Congresso di Rifondazione Comunista: avviare un processo costituente, dal basso e democratico, della sinistra di alternativa, che sappia costruire l’alternativa contro questa Europa, le politiche di austerity e il governo Letta. Un processo di aggregazione della sinistra autonomo ed alternativo al centro sinistra e a quel Pd che ormai è diventato un partito moderato”.

I lavori e gli interventi del IX Congresso sono disponibili su Radio Radicale.

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