La necessità della lotta dei comunisti contro il governo dei padroni e delle banche

di Angelantonio Minafra

Giornali e televisione non fanno che ripeterci che la crisi feroce che taglia i salari dei lavoratori e le pensioni, che riduce fino alla scomparsa i servizi pubblici (scuola, sanità e trasporti, assistenza sociale) è solo colpa degli sprechi del passato che ci hanno fatto vivere ‘al di sopra delle nostre possibilità’ e hanno creato un enorme debito pubblico dello Stato.

L’informazione dei padroni e delle banche non spiega però chi ha creato questi sprechi (molti democristiani e socialisti degli anni ’80, che sono ancora al governo travestiti da ‘esperti economici’). Non dice che i profitti accumulati con lo sfruttamento dei lavoratori (FIAT e ILVA sono solo un esempio!) invece di essere investiti per l’innovazione delle produzioni, per la sicurezza sul lavoro, per la salute e la riduzione dell’inquinamento ambientale, quindi per creare occupazione, sono finiti nelle tasche degli azionisti e quindi bruciati nella speculazione della finanza internazionale.

Ora che c’è la disoccupazione di massa (6 milioni di disoccupati, il 40% della forza lavoro giovanile), che i giovani si adeguano a contratti precari per sopravvivere , che i pensionati al minimo devono scegliere fra pagare le bollette o comprare i farmaci, che le famiglie non possono pagare gli affitti e vengono sfrattate, che i servizi pubblici vengono privatizzati e diventano un lusso che non tutti i cittadini possono permettersi e non un diritto, vogliono farci credere che il problema degli italiani sia la legge elettorale, che ci manca il presidenzialismo, che la ‘casta dei politici’ ruba troppi soldi!

Ma il problema dell’Italia e dell’Europa non è solo la cattiva politica: è la crisi irreversibile del capitalismo di rapina, che ruba ai lavoratori per arricchire i banchieri e gli speculatori!

Non basta un qualsiasi governo che fa gli interessi degli industriali e delle banche, che continua gli sprechi con le grandi opere (TAV, Ponte sullo Stretto) e fa crollare le scuole e chiude gli ospedali, che compra 14 miliardi di euro di cacciabombardieri per le guerre imperialiste, che taglia i redditi da lavoro e aumenta l’IVA per ordine delle banche europee: questo GOVERNO della falsa sinistra (PD) e dei veri fascisti (PDL) non rappresenta il Popolo e i Lavoratori!

Ecco perché occorre una presenza forte e organizzata dei Comunisti: per unificare le lotte dei lavoratori, per rappresentare pensionati e cassaintegrati, per sostenere i sindacati (come FIOM e COBAS) che ancora non piegano la testa al ricatto “minor salario-maggior flessibilità e nessun diritto”. Il compito dei Comunisti è svelare l’inganno: recuperare le risorse per sviluppo e occupazione facendo pagare chi si è arricchito illecitamente si può fare!

Uno straordinario piano di sviluppo basato sulla manutenzione del territorio, sui servizi agli anziani ai disabili e ai soggetti sociali deboli, sulle energie rinnovabili, sulla agricoltura integrata e il turismo richiedono risorse e competenze che solo un governo veramente alternativo e di sinistra può incanalare.

Per questo chiediamo ai soggetti attivi e consapevoli della società di partecipare alla nostra lotta e organizzare l’opposizione sociale alla dittatura del capitale e alle sue istituzioni: agli studenti, ai giovani intellettuali precari, ai disoccupati , ai lavoratori e alle lavoratrici che ancora cercano una alternativa al sistema dello sfruttamento e della precarietà non resta che la lotta e l’organizzazione di classe.
NON BASTA CAMBIARE IL GOVERNO: BISOGNA CAMBIARE IL SISTEMA CON CUI SI PRODUCE, SI CONSUMA E SI DISTRIBUISCE LA RICCHEZZA, BISOGNA COSTRUIRE IL SOCIALISMO!!

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