Sintesi del consiglio comunale del 10 ottobre

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del Partito della Rifondazione Comunista di Ruvo di Puglia

Il 10 ottobre alle ore 17:30 si è svolto l’undicesimo consiglio comunale del 2014. L’ordine del giorno prevedeva la discussione di un unico punto: “Istituzione del servizio di asilo nido comunale e approvazione del relativo regolamento – abrogazione deliberazione del consiglio comunale n. 77 del 19 luglio 1996“.

Il PRC attraverso il proprio consigliere comunale, Felice Di Modugno, ha espresso un voto favorevole al nuovo regolamento e ha ottenuto la modifica dell’articolo 16 del regolamento “Ritiro del bambino e delega“. Questo il testo originale:

I genitori possono delegare una persone di fiducia al ritiro del bambino dall’asilo nido. La persona delegata deve avere almeno 14 16 anni compiuti. La persona deve essere conosciuta dagli educatori del nido.

Nelle famiglie con genitori non conviventi, separati o divorziati, le modalità del ritiro del bambino devono essere concordate con la direzione del Nido sulla base degli accordi tra i genitori o delle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria.

Il consigliere Di Modugno è intervenuto esprimendo le proprie perplessità sulla concessione della delega del ritiro del bambino da un asilo nido ad un minorenne, seppur di 14 o 16 anni. Una scelta che non tiene conto della pericolosità di affidare una delega del genere ad un minorenne ma soprattutto delle pesanti responsabilità che ricadrebbero tanto sui genitori, quanto sui docenti. La proposta del PRC è stata dunque quella di alzare l’età minima della persona delegata ai 18 anni compiuti. Anche in questo caso abbiamo dimostrato la nostra attenzione e sensibilità verso tutto quello che riguarda il sociale e l’occupazione che un servizio pubblico come questo genera.

In ultima battuta, vogliamo ricordare i ringraziamenti espressi dal consigliere Di Modugno nelle fasi preliminari, relativi alla solidarietà espressa dal Sindaco e dai colleghi consiglieri in merito alla triste vicenda che l’ha visto coinvolto. Inoltre Di Modugno ha annunciato che chiederà chiarimenti alla giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno per le inesattezze riportate nel suo articolo e possibili denunce contro ogni tipo di calunnia a suo danno.

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