Sintesi del consiglio comunale del 5 giugno

Simbolo_Partito_della_Rifondazione_Comunista

del Partito della Rifondazione Comunista di Ruvo di Puglia

Il 5 giugno alle ore 19:30 si è svolto il settimo consiglio comunale del 2014, durato fino a notte fonda. Nelle fasi preliminari è stato risolto, con una stretta di mano e con le scuse reciproche, l’increscioso episodio verificatosi tra il nostro consigliere Felice Di Modugno e il consigliere del Pd, Cataldo Olivieri.

Il Prc per mezzo del suo consigliere è poi passato all’attacco con il nono punto all’ordine del giorno (o.d.g. proposto dal consigliere comunale Di Modugno per la revoca della delibera di Consiglio comunale n. 22 del 29 aprile 2014 e contestuale riapprovazione). Di Modugno è tornato a chiedere la revoca della delibera del consiglio comunale del 29 aprile, vista la scarsa documentazione fornita riguardo il quinto punto o.d.g. di quella seduta (programma innovativo sperimentale denominato “contratto di quartiere II” – realizzazione di n. 14 alloggi di edilizia convenzionata in zona compresa tra le vie Scarlatti e Moro). Favorevolmente si è espresso il Presidente del Consiglio, Francesco Catalano, che ha anche richiamato l’articolo 20 dello Statuto, sottolineando quanto sia controproducente portare una delibera con una documentazione incompleta. L’assessore Caterina Montaruli ha evidenziato l’esecutività di quella delibera e l’approvazione nella stessa seduta del 29 aprile del quinto punto o.d.g. Tutto questo nonostante la richiesta di ritiro del suddetto punto fosse stata protocollata il 24 aprile ma né discussa in consiglio comunale e né resa nota agli stessi consiglieri di maggioranza. La richiesta è stata quindi respinta.

Sul punto all’ordine del giorno successivo (regolamento comunale per l’occupazione temporanea e pluriennale del suolo pubblico mediante l’allestimento di dehors annessi ai pubblici esercizi di somministrazione e di strutture per l’esposizione di merci ai fini di vendita – vigenza – differimento termini), per l’ennesima volta la Giunta ha riproposto in consiglio comunale una proroga del regolamento dehors fissando come scadenze il 30 giugno per la presentazione dei progetti e l’1 ottobre come data di entrata in vigore del nuovo regolamento. Il consigliere del Prc Felice Di Modugno ha poi presentato questo documento, messo a verbale, in cui si concede ai commercianti la possibilità di aumentare la superficie dei propri dehors a condizione che lo spazio pubblico lo consenta e che le stesse ditte commerciali abbiano più dipendenti a carico ed una vasta clientela. La proposta è stata accolta favorevolmente anche dal capogruppo Pd, Luca Crispino. Il Presidente del Consiglio e il Segretario hanno poi deciso di riproporre questo punto o.d.g. nel prossimo consiglio comunale, integrando le proposte da noi avanzate in modo da ottenere una condivisione unanime del provvedimento.

Sono seguite poi le due interrogazioni del consigliere Di Modugno così come stabilite nel ventesimo (interrogazione del consigliere comunale Di Modugno Felice, prot. N. 6959 del 8 aprile 2014 inerente i lavori di pavimentazione di piazza Dante) e nel ventunesimo punto o.d.g. (interrogazione del consigliere comunale Di Modugno Felice, prot. N. 7470 del 15 aprile 2014 per conoscere le motivazioni che impediscono la reimmissione in possesso dei fondi rustici di proprietà comunale).

A proposito dei lavori di piazza Dante, Di Modugno, fotografie alla mano, ha chiesto all’assessore Caterina Montaruli le ragioni della superficialità delle operazioni di pavimentazione, come già segnalato in commissione (alla presenza anche dei tecnici e dell’ing. Gildo Gramegna) e nello scorso consiglio comunale. I lavori così come condotti attualmente creano e creeranno un danno alle casse comunali ma l’Amministrazione e la maggioranza continuano ad ignorare tutto questo. Il consigliere ha chiesto spiegazioni riguardo l’assenza nei lavori di pavimentazione del cemento armato con rete elettrosaldata in ferro e l’assessore ha implicitamente confermato la nostra denuncia, affermando che in alcune zone i suddetti materiali non sono stati messi perché il capitolo di spesa relativo è stato impiegato per installare il prato inglese. Ma all’assessore il consigliere ha risposto dicendo che un’operazione del genere non si può e non si deve fare (poiché si toglie di fatto il supporto delle fondamenta) e che il capitolo di spesa per il prato era già stato inserito nel progetto. L’assessore quindi non solo ha implicitamente confermato le nostre considerazioni ma ha anche evitato di rispondere sui costi relativi al trasferimento dei bagni.

Anche sul punto all’ordine del giorno successivo è continuata la discussione con l’assessore Montaruli. Il consigliere del Prc ha chiesto infatti i motivi che tutt’oggi impediscono la ripresa in possesso, da parte del Comune, di 160 ettari di fondi rustici di proprietà comunale ancora in possesso della cooperativa “Solidarietà e Lavoro”, debitrice di oltre 120.000€ di affitto e già condannata definitivamente per due volte da due diversi tribunali. L’assessore ha risposto che l’avvocato incaricato dal Comune ha proposto di trattare con la cooperativa e di affidarle dai 40 ai 60 ettari per permettere alla cooperativa di andare avanti e per evitare un ulteriore contenzioso. Di Modugno ha ancora una volta ricordato la duplice condanna che pende sulla cooperativa e anche la lettera inviata nei primi mesi dell’anno, alla Giunta e ai consiglieri comunali, dall’ing. Gramegna, nella quale si chiede all’ente la ripresa in possesso dei fondi stessi. Al Prc e al consigliere Di Modugno sembra impossibile che l’avvocato incaricato dal Comune, conoscendone la serietà, abbia proposto di continuare a trattare con una cooperativa debitrice. A questo l’assessore non ha saputo rispondere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*