L’Ucraina dei nazisti

Kiev lancia offensiva a est, incendio e strage a Odessa

di Pietro Pasculli

La lista Tsipras, il nostro candidato presidente, ed insieme tutto il gruppo della Sinistra Europea formato dai partiti
comunisti – anti capitalisti e anti liberisti d’Europa in cui la nostra lista si colloca, sono l’incubo oltre che della finanza, cioè di coloro i quali perseguono le politiche di austerità che hanno come fine l’abbattimento del welfare e quindi della spesa pubblica in modo da lasciare i nostri diritti in mano alle banche ed ai privati così da poter speculare anche in questo campo, sono l’incubo anche dei maestri della politica internazionale.

Da qualche tempo infatti è venuto alla ribalta la questione Ucraina, questione che ci è stata presentata come Egitto, Libia e Siria, come la primavera dei popoli, come il popolo che si auto determina di fronte ad un tiranno ed ad un regime dittatoriale. Tale campagna è durata però un mese, giusto il tempo di mostrarci le immagini che più volte erano vittime di fotomontaggi e di scambi di persona volontari, immagini – cronache che ci hanno fatto affezionare a quei ragazzi di Piazza Maidan che manifestavano pacificamente la fine di una dittatura e l’inizio di una nuova democrazia che guarda caso andava a coincidere con l’ingresso dell’Ucraina in Europa.
Ma come è iniziato tutto quanto?
Un documento interno all’America Enterprise Institute (Aei), fondazione molto influente a Washington, ispiratrice delle politiche estere delle Amministrazioni Clinton e Bush, prima promotrice della guerra all’Iraq e, principale consulente esterno del Dipartimento di Stato nell’era Obama recita così:

Bisogna esportare la vera democrazia in Ucraina, una democrazia lontana da Mosca e da Putin. Bisogna sfruttare la debolezza del loro sistema repressivo. Ci vogliono incidenti, vittime, immagini efficaci, in grado di colpire l’immaginazione compassionevole degli occidentali. Bisogna puntare tutto sul fatto che Yanukovich fa solo propaganda. “La propaganda del regime” è un modo di dire sempre efficace in queste situazioni.Bisogna fornire a Canvas tutto il supporto di cui ha bisogno. Bisogna essere convinti
che stiamo facendo la cosa giusta.

Inoltre il funzionario del Dipartimento di Stato americano Victoria Nuland, ha tenuto lo scorso 13 dicembre un discorso al National Press Club durante il quale si compiaceva del fatto che Washington avesse speso «cinque miliardi di dollari per fomentare l’agitazione e per trascinare l’Ucraina nell’Ue». Aggiungendo: «Una volta preda di Bruxelles, l’Ucraina sarebbe aiutata dall’occidente attraverso il Fmi».

A febbraio così dopo una caccia all’uomo è stato destituito il presidente Janukovich che era stato eletto dopo elezioni democratiche nel 2010. Al suo posto si è creato un nuovo governo e sono arrivati i nazisti. Questi infatti, durante le agitazioni,dopo aver occupato i luoghi nevralgici del potere hanno dato vita ad un vero e proprio colpo di Stato formando un nuovo governo tutto nostalgico.

I principali partiti nazisti di Ucraina sono due:

Svoboda, nato nel 1991, con la dicitura di Partito nazionalsocialista ucraino; il suo leader è uno di quei ragazzi di piazza Maidan, il quale indossava un casco con una croce celtica ed insieme il numero: 14 88. Il programma politico prevede: l’abolizione e la criminalizzazione del diritto d’aborto; la messa al bando di tutti i partiti comunisti; il diritto di possedere armi; l’indacazione sui passaporti dell’appartenenza etnica e religiosa; la creazione di un arsenale nucleare ucraino; l’entrata nell’Unione Europea e l’adesione alla Nato.

Una – Unso/Settore Destro: Partito nazionalista, che difende i valori dei bianchi e dei cristiani europei contro la perdita della nazione. Il ministro della difesa, della pubblica istruzione, dell’ambiente e dell’agricoltura fanno parte di Svoboda. Il ministro della gioventù ed il presidente anti corruzione fanno parte di Una – Unso.

Prendere i centri nevralgici del potere però non bastava, bisognava attuare da vero governo nazista una politica del terrore
che dovesse servire da monito per eventuali rivolte future. Così è arrivata Odessa, l’inferno. I nazisti di Settore Destro in gran numero, insieme ai militanti degli altri partiti nazisti e gli ultra della squadra locale hanno assaltato la sede del sindacati con molotov, spranghe, coltelli e pistole. Dieci persone sono morte vittime dei proiettili e dei coltelli; le altre sono state arse vive nel fuoco che si è divampato all’interno del palazzo dei sindacati; altre ancora si sono lanciate nel vuoto. Totale: 46 morti e 174 feriti di cui molti gravissimi. Ad incendio finito le squadracce sono entrate all’interno ed hanno finito a morte molti sopravvissuti. La polizia di governo che era appena fuori delle sedi assaltate non è intervenuta. Si è giustificata dicendo: «L’abbiamo fatto per impedire uno scontro di maggiori proporzioni».

Martin Schulz, candidato presidente del Parlamento Europeo, nonché uno dei leader del Partito Socialista europeo e quindi l’intero gruppo parlamentare di cui fa parte anche il Partito Democratico, ha appoggiato ed appoggia tutt’ora il nuovo governo formatosi in Ucraina, anzi, nonostante gli ultimi eventi accaduti, Schulz ed il suo gruppo parlamentare non hanno esitato nel dire che l’Unione Europea non ha alcun problema a dialogare con i rappresentanti di governo di Svoboda. L’Europa infatti ha forti interessi che l’Ucraina entri nell’Unione Europea. L’Ucraina possiede la terza più grande riserva di shale gas d’Europa. Gli approvvigionamenti energetici ucraini inoltre sono sotto il controllo della Russia di Putin che a sua volta controlla circa un quinto delle riserve mondiali di gas, e per l’Unione Europea e gli Stati Uniti dopo aver preso il controllo delle risorse energetiche di Iraq – Afganistan – Libia – Egitto e Siria, l’Ucraina rappresenta l’ultimo tassello ed un duro colpo nell’ambito della Guerra Fredda che si combatte ancora tra Ue/Usa ed oriente. Chevron (azienda petrolifera americana), ed Eni hanno già firmato un accordo per l’estrazione di gas in Ucraina. Gli unici problemi dell’imperialismo occidentale in Ucraina sorgono dalla Crimea.

L’ultima infatti attraverso un referendum promosso dalla regione stessa, ha deciso di rifugiarsi sotto il protettorato russo e questo rappresenta un fortissimo colpo per l’economia occidentale dato che la Crimea è una delle regioni più ricche di petrolio e gas di Ucraina ma anche d’Europa.
La Chevron e la Exxonmobil (compagnie americane), la Shell e la Epsol (europee) hanno mostrato fortissimo interesse e sarebbero subito pronte ad installare le loro raffinerie nel paese. A questo punto sono cadute giù le reazione della Merkel e di tutto il Partito Popolare Europeo, gruppo parlamentare in cui si collocano Forza Italia – Udc / NCD che ritengono il referendum illegittimo nonostante il 90% abbia votato a favore, un dato che ci si doveva aspettare vista la storica appartenenza della Crimea alla Russia e dato che la maggior parte dei cittadini della regione sia di origine russa.
La Merkel infatti ha promesso sanzioni alla Crimea per il referendum, cosa che invece nessuno ha mai promesso per il nuovo governo ucraino responsabile di centinaia di vittime.

Se vi ho raccontato tutto questo è perché il voto del 25 maggio non è stato un voto circoscritto a quel determinato partito italiano, ma un voto più ampio, un voto che si collocherà all’interno di un determinato gruppo parlamentare europeo, un voto ancora, che seguirà una determinata linea politica. E se la nostra linea, come abbiamo più volte detto ha come suo principio fondante: “Prima le persone”, la linea politica di Pd – Forza Italia e Udc non si fa scrupoli nell’appoggiare governi nazisti e nell’essere corresponsabile di centinaia di vittime e di stragi pur di perseguire i propri sporchi affari.
L’arma più potente che il capitalismo esercita sulle masse è l’abitudine. Cambiamo.

 

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