Diario dalla Palestina – parte 6

di Pietro Pasculli Sabato 28 novembre – al-Khalil (Hebron, West Bank) Domenica 29 novembre – Kiryat Arba (Hebron, West Bank) L’occupazione non si arresta. Quartiere palestinese nei pressi della colonia di Kiryat Arba. Nella giornata di ieri i soldati hanno occupato parte di una casa palestinese e hanno creato nuova base militare. Successivamente, alle 14:30 circa,…

Diario dalla Palestina – parte 5

di Pietro Pasculli Giovedì 12 novembre – Tel Rumeida (Hebron, West Bank) La scuola italiana ti stanca e ti annoia? La prof di matematica è una vecchia stronza? Dopo aver letto Dante, per anni hai creduto di avere una relazione con tutte le ragazze che ricambiavano il tuo saluto? Nessun problema, abbiamo la giusta soluzione per…

Diario dalla Palestina – parte 4

di Pietro Pasculli Lunedì 2 novembre – al-Khalil (Hebron, West Bank) Così una bambina palestinese di sei anni vede il mondo. Venerdì 6 novembre – Tel Rumeida (Hebron, West Bank) Oggi è l’ottavo giorno consecutivo di zona militarizzata nel territorio occupato dalle forze israeliane qui a Tel Rumeida, al-Khalil. Le forze di occupazione oltre a limitare…

Diario dalla Palestina – parte 3

di Pietro Pasculli Martedì 27 ottobre – al-Khalil (Hebron, West Bank) Ci sono un Italiano, una francese e centinaia di palestinesi. No, questa volta non si ride, è quello che io, la volontaria internazionale e tanti Palestinesi abbiamo vissuto qui oggi. Sono le 13.00 qui ad al-Khalil (Hebron), contestazione organizzata dalla popolazione dopo lo spargimento…

Diario dalla Palestina – parte 2

di Pietro Pasculli Martedì 20 ottobre – al-Khalil (Hebron, West Bank) Due ragazzi, uno di qui 15 ed uno di 17 anni ammazzati in ora fa qui ad al-Khalil (Hebron). E niente… volevo dirvelo, perché non vorrei che diventasse per me normale accettare che a due passi da te possa finire la vita senza chiedersi…

Diario dalla Palestina – parte 1

di Pietro Pasculli Iniziamo da oggi la pubblicazione periodica su Proletaria, sia in formato blog che mensile, dei resoconti e delle testimonianze inviateci dal compagno Pasculli dalla Palestina, impegnato con un’organizzazione internazionale a favore della causa palestinese. Mercoledì 14 ottobre – Hawwara (Nablus, West Bank) Siamo circondati. Non è un modo per rendere avvincente la storia, questa…

Cambia la Grecia e cambia l’Europa?

di Vincenzo Colaprice (da Proletaria, anno II n. 3) Cittadini di Atene oggi il popolo greco ha fatto la storia. Il popolo greco ci ha dato un mandato molto chiaro, la Grecia lascia l’austerità, lascia dietro di sé anni di oppressione, la Grecia va avanti con la speranza verso un Europa che sta cambiando. Noi abbiamo…

Serhildan: la lotta di un popolo

di Pietro Pasculli Al termine della Prima Guerra Mondiale l’Impero Ottomano decade. Il trattato di Sèvres del 1920 prevede la formazione di stati nazionali secondo il principio dell’autodeterminazione etnica – culturale – religiosa. Questo avrebbe dovuto portare alla nascita di stati nazionali per i Kurdi, Armeni e Arabi, oltre che lo stato Turco. Per quando…

L’incontro con Peppino

di Francesco Minafra Diario di una settimana ad un campo di volontariato di Libera Peppino: È solo un mafioso, uno dei tanti Giovanni: È nostro padre! Peppino: Mio padre, la mia famiglia, il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio dire che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare che mio padre…

Palestina: la resistenza di un popolo (1830 – 1920)

  di Pietro Pasculli Alla metà dell’Ottocento, l’Impero Ottomano comprendeva i territori della cosiddetta Grande Siria. Il territorio era suddiviso in varie regioni tra cui le odierne Iraq, Giordania, Siria, Libano e Palestina. Il territorio palestinese, contava circa 500.000 abitanti, tutti arabi. Gli ebrei, vivevano sparsi un po’ in tutta Europa, ma soltanto la Russia…

Berlinguer, la grande banalizzazione di un comunista scomodo

di Luciana Castellina (da il manifesto, 11 giugno 2014) i giorni scorsi ho scritto anche io sul supplemento che l’Unità ha dedi­cato a Enrico Ber­lin­guer nel tren­ten­nale della morte. Do atto al quo­ti­diano un tempo “comu­ni­sta” di aver ope­rato un’apertura con­si­de­re­vole per­ché, come è ovvio, era impli­cito che avrei par­lato anche dello scon­tro che, come gruppo de il mani­fe­sto, avemmo…