Ruvo: quale bilancio?

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del Partito della Rifondazione Comunista di Ruvo di Puglia

Pubblichiamo la dichiarazione del consigliere comunale Di Modugno (PRC) riguardo il bilancio di previsione portato dall’Amministrazione nel consiglio comunale del 14 settembre 2015.

Il Consigliere Comunale del Partito della Rifondazione Comunista, Felice Di Modugno, intende innanzitutto deprecare ancora una volta la incapacità della Amministrazione Comunale nel predisporre per tempo (non quasi a fine anno quando non ha oramai più alcun senso una reale e veritiera programmazione della spesa pubblica!) un bilancio di previsione effettivamente approfondito e  partecipato dalle componenti sociali e dall’associazionismo, ed effettivamente trasparente nel rispondere pienamente alle esigenze delle famiglie meno abbienti e dei gruppi sociali ( disoccupati, disabili, anziani al minimo pensionistico e non autosufficienti) che più stanno soffrendo il disagio morale e materiale creato dalle politiche restrittive e penalizzanti degli ultimi governi.

Non si può che condannare – ancora da un punto di vista morale, prima che politico – la costante riduzione della spesa pubblica finalizzata al soddisfacimento dei servizi sociali alla portata di tutti coloro che ne hanno bisogno e a costi accettabili, e a piena e verificabile efficienza. Questo porta a scaricare sui Comuni, Enti pubblici più vicini ai bisogni dei cittadini, tutto il peso della volontà dei partiti di governo di far pagare la crisi economica e il debito pubblico alle classi popolari e non alle banche e alla speculazione finanziaria che ne sono la causa.

Tornando, nello specifico, alle numerose incongruenze formali e sostanziali del vostro bilancio di ‘previsione’, che non mette affatto mano , come abbiamo chiesto più volte, ad una organica riduzione degli sprechi sulla spesa assolutamente comprimibile di alcune voci, cosa che risulta scandalosa data la difficoltà economica in cui si dibatte una parte consistente della popolazione che non può pagare le bollette, le spese sanitarie, l’affitto di casa… e che quindi permetta di predisporre un fondo di solidarietà a favore di questa fascia di cittadinanza, si sottolinea e si richiede  in particolare :

  1. degli introiti TASI e IMU (quota comunale di pertinenza comunale) e relativamente alla TASI (tassa amministrativa sui servizi indivisibili) quanta parte percentuale è stata destinata al miglioramento effettivo dei servizi alla città e all’incremento infrastrutturale e quanto invece alla spesa corrente o addirittura alla copertura della situazione di debito in cui versa l’Amministrazione?
  2. del Talos Festival crediamo fermamente che la stragrande maggioranza della città non ne sentisse la mancanza in un tale momento di sofferenza sociale, sarebbe stato molto più utile per creare una ricaduta culturale autentica e diffusa che questa contribuzione – ricavata dalle ‘pieghe’ di un bilancio che risulta essere a quanto pare poco realistico ed alquanto artefatto – fosse stata impiegata per supportare le spese scolastiche (libri soprattutto, ma anche materiale tecnico) per i figli delle famiglie più disagiate che vanno incontro quasi automaticamente alla dispersione scolastica. Inoltre sarebbe utile sapere, e far conoscere alla cittadinanza, quanto l’Amministrazione pensa di poter raccogliere da finanziamenti pubblici e privati per sostenere il Talos Festival e quanto sarà invece davvero a carico delle casse comunali e quindi a carico dei cittadini mediante la fiscalità generale!
  3. l’importo dei corrispettivi salariali al personale, inerenti la prestazione lavorativa in ore di ‘straordinario’, è in crescita oppure no (e questo al di fuori del monte ore per adempimenti elettorali) ? L’Amministrazione riesce a tenere sotto controllo questo fenomeno oppure no? E giudica questo monte ore di straordinario in crescita, confacente e proporzionale con un sensibile miglioramento del servizio erogato dagli uffici comunali e della sua efficienza?
  4. per quanto riguarda la premialità erogata all’Ufficio Tributi sul recupero delle somme evase e dovute, è consapevole l’Amministrazione se questa corrisponde alle somme esigibili o a quelle effettivamente recuperate?
  5. Può spiegare l’Amministrazione ruolo e funzione specifica del ‘pubblicista comunicatore’ arruolato a contratto a tempo determinato, e quindi comunque a carico della città intera? Per un Comune della dimensione di Ruvo tale figura risulta assolutamente superflua: se una Amministrazione è consapevole del suo buon operato non ha necessità di renderlo noto attraverso scarni e forse inutili e trionfalistici comunicati. La buona amministrazione si vede immediatamente da parte del cittadino e dall’utente dei servizi! La somma impiegata per tale contratto sarebbe stata più opportunamente destinata alla spesa sociale.
  6. Può indicare l’Amministrazione l’entità, anche approssimata, degli introiti provenienti, ad oggi, dagli assegnatari degli alloggi di edilizia agevolata nei comparti in cui il Comune ha già versato gli indennizzi per gli espropri?
  7. Potrebbe dire l’Amministrazione chi abbia preso la decisione, e quindi chi possa pagarne l’eventuale o conseguente danno erariale, per le spese postali impegnate per l’invio della documentazione ai partecipanti al concorso di Direttore della Casa della Cultura/Biblioteca Comunale? Vuol rendere noto l’Amministrazione che si tratta della comunicazione a partecipare alla prova orale: forse è l’unico caso in Italia in cui tale comunicazione sia stata fatta con raccomandata A/R e non utilizzando il sito istituzionale o la posta elettronica certificata. Come avviene nella totalità dei comuni italiani. Anche qui quello che si sarebbe potuto risparmiare sarebbe stato magari più proficuamente destinato ai tanti bisogni sociali.
  8. Perché anche quest’anno la imposizione della TASI non è stata modulata sulle reali capacità contributive delle famiglie mediante sgravi mirati e verificabili?

I 20 euro di franchigia sono semplicemente ridicoli perché l’Amministrazione non ha saputo o voluto assumersi la responsabilità (o più semplicemente non ha voluto prendersi briga e fastidio…) di valutare oggettivamente le reali necessità delle famiglie! O perché non si è stati in grado di ridurre, anche simbolicamente, l’imposizione IMU sulle seconde case sottoposte a regolare affitto e registrazione dei contratti?

Alla luce di tutte queste considerazione, che sono solo una parte delle perplessità che emergono in una forza autenticamente di sinistra, quale è Rifondazione Comunista, davanti ad un cosiddetto bilancio di previsione che è solo una misera ‘partita di giro’ senza una vera e significativa strategia di intervento sociale da parte di questa Amministrazione vocata al fallimento, non possiamo che emettere un voto assolutamente contrario.

Si suggerisce comunque a questa Amministrazione di fare un meritorio sforzo nel creare un fondo di solidarietà attraverso un prelievo trasversale su molte voci di spesa ampiamente comprimibili, presenti in questo bilancio, per rispondere adeguatamente ai bisogni drammatici di moltissime famiglie in difficoltà e da erogare mediante agevolazioni e buoni di consumo anche attraverso la rete di patronati sindacali ed associazioni di volontariato a cui i cittadini possono accedere.

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